Negli ultimi anni, a livello internazionale, stiamo assistendo a un crescente interesse della ricerca su questioni legate alle difficoltà d’apprendimento. Allo stato attuale, alcuni disturbi (come, per esempio, la dislessia) sono chiaramente identificati e presi in carico, ma per altri, come i disturbi dell’apprendimento in matematica (o mathematical learning disabilities –MLD–, in inglese), non c’è ancora consenso né nella definizione né nella diagnosi. Inoltre, questo tipo di disturbi sono oggetto di un numero esiguo di ricerche, sia nel campo delle scienze cognitive sia in quello dell’educazione. In ambito di ricerca, infatti, vengono utilizzati molti termini differenti, senza che ci sia una definizione univoca: discalculia, acalculia, dislessia per i numeri, disturbo specifico dell’apprendimento in matematica…

Un numero crescente di ricerche sta mettendo in luce il carattere eterogeneo delle MLD e il fatto che non si limitino a difficoltà di calcolo.

Inoltre, le questioni della diagnosi, del recupero e della gestione in contesto scolastico ed educativo di studenti con difficoltà d’apprendimento in matematica sono temi non sufficientemente esplorati nella ricerca in didattica. Ciononostante, viene richiesto in misura sempre maggiore a scuole e a insegnanti di fornire strumenti e percorsi didattici efficaci per studenti con disturbi specifici dell’apprendimento in matematica.

In questo contesto, è nato il gruppo di ricerca francofono RITEAM (Recherche Internationale sur les Troubles d’Enseignement et d’Apprentissage en Mathématiques, ovvero Ricerca Internazionale sui Disturbi nell’Insegnamento e Apprendimento della Matematica), che vuole sviluppare un approccio teorico congiunto ed è nato dal coordinamento di diverse ricerche, in ambito didattico, a livello internazionale.

Il nostro gruppo è formato da ricercatori provenienti da cinque università e quattro paesi differenti:

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